Guida rapida su come realizzare un vigneto

Ecco alcune fasi fondamentali da analizzare se avete intenzione di realizzare un nuovo vigneto. La guida “Bignami” della vite.

Le basi per la realizzazione di un vigneto.

La stanchezza del terreno

Terreno stanco
Terreno stanco di un vigneto

Partiamo col dire che l’ideale, prima di impiantare un nuovo vigneto, sarebbe lasciare il terreno a riposo per almeno uno o due anni con semplice prato o con cereali.

Nel caso ciò non fosse possibile e si debba procedere alla piantumazione immediata, sarebbe almeno opportuno cercare di eliminare quante più radici possibili dal terreno.

Come espiantare un vecchio vigneto

Quando espiantare un vecchio vigneto
Espiantazione di un vecchio vigneto

Un vecchio vigneto si può estirpare utilizzando l’estirpatore e facendo ripetuti passaggi sul terreno mantenendo l’attenzione sul seguire le vecchie linee di filari.

Alternativamente è anche possibile utilizzare degli attrezzi presenti oggi sul mercato che danno garanzie di estirpazione molto più alte rispetto al passato.

Questa operazione è fondamentale in quanto nelle vecchie radici possono rimanere tracce di virus o di funghi che possono andare a danneggiare la nuova coltivazione.

Un’altra attività che porta buoni risultati nello spianto, è quella di irrorare subito dopo la vendemmia una soluzione di glifosate all’1 o 2%, attendendo però poi almeno tre mesi prima dell’estirpazione.

Consigliamo poi di cambiare sempre il portainnesto. Mai utilizzare quello precedente e fare attenzione che i nuovi filari non cadano nella medesima posizione di quelli precedenti.

La preparazione del terreno

Terreno per vigneto
Come preparare il terreno per un nuovo vigneto

Se il terreno si dovesse livellare ci si deve ricordare di non cambiare in modo troppo consistente la successione degli orizzonti, in quanto ciò potrebbe compromettere la fertilità agronomica dell’intero impianto.

La buona norma prevede difatti che ci sia sempre prima lo “scortico”, e solo dopo si possa ridistribuire in modo uniforme il terreno.

Questa buona pratica mette al riparo l’agricoltore o l’imprenditore da avvii stentati che metterebbero a rischio la produttività dell’intero impianto e richiederebbero interventi successivi da parte di agronomi molto costosi e invasivi.

Analisi del terreno

Analisi del terreno per vigneto
Analisi della terra

Fase cruciale: avere un riscontro oggettivo sull’equilibrio dei minerali presenti nella terra e, eventualmente, poterli correggere a seconda delle nostre esigenze.

In caso il terreno sia ricco basterà rendere il suolo omogeneo. In caso contrario è consigliabile arricchire con fertilizzanti e letame di una certa consistenza, volgarmente anche detto “maturo”.

Il drenaggio nel vigneto

Drenaggio terreno
Attenzione al drenaggio fra i filari

La pianta di vite soffre particolarmente gli effetti negativi dell’umidità. Per questo motivo è opportuno creare sempre le condizioni affinché non si creino ruscelli di acqua durante le piogge e che il terreno abbia la giusta capacità di drenaggio.

Il vigneto può essere gestito in vari modi, fino anche a lasciare delle aree di erba che servono a eliminare lo scorrere dell’acqua e ad aiutare l’assorbimento del terreno.

Resta comunque una condizione da decidere caso per caso, a seconda della pendenza dei terreni o anche dalla distanza dei filari.

Le modalità di impianto delle barbatelle

Impianto barbatelle
Terreno impiantato con barbatelle

Metodo manuale: è una condizione che richiede moltissimo più tempo rispetto ad altre, ma è anche quella che ci mette nella condizione di considerare l’uso di una letamazione sul solco e ci offre la possibilità di una copertura sicuramente più accurata.

Metodo con forchetta: rispetto al metodo manuale è sicuramente più rapido. Al contrario del metodo precedente però, questo non dà garanzie di totale attecchimento della giovane vite se il terreno non è ideale, sia dal punto di vista delle proprietà minerarie sia soprattutto dal punto di vista della presenza di troppa aria o acqua nel canale di infissione. Regola d’oro: il terreno deve essere sempre calpestato bene intorno alla pianta.

Piantumazione meccanica: sicuramente la più efficace e la più utilizzata ai giorni nostri. La capacità e gli alti numeri che si producono dall’utilizzo della macchina vengono però influenzati dalla modalità del terreno che troviamo (piano o collinoso) e dalle curve e i tempi morti a cui deve andare incontro l’operatore durante la sua attività. Parliamo comunque di una produttività molto ma molto più alta rispetto ai due metodi spiegati precedentemente.

Questi e altri utili consigli sono solo passaggi parziali di un lavoro molto più complesso e lungo che non è possibile spiegare su una pagina internet. Soprattutto se non si conoscono le esigenze di ogni agricoltore, le condizioni del terreno e il tipo di pianta.

Se avete necessità di sentire un esperto, per qualsiasi tipo di informazione, potete farlo contattando il tecnico della società Impianti Agricoli Srls, azienda specializzata nella realizzazione di impianti vigneto chiavi in mano.

Sito ufficiale azienda: www.impianti-agricoli.it

Chiedete di Franco, esperto in pratiche di realizzazione vigneti, sarà lieto di darvi tutte le informazioni che cercate:

Chiama l'esperto!